Gli animali notturni vicino a casa: chi esce di notte e come osservarli
AnimalDex · 8 ottobre 2026
Riccio europeo, allocco, pipistrelli, faina, volpe rossa e rospo comune: scoprire gli animali notturni di giardino e quartiere, e osservarli senza disturbarli.
Il quartiere cambia volto al calare della notte
Quando la luce cala, un’altra fauna prende il posto. Molti mammiferi dell’Europa occidentale sono attivi soprattutto di notte o al crepuscolo, il che permette loro di evitare il caldo, i predatori e, spesso, gli umani. Il giardino che credi di conoscere accoglie forse ogni notte un riccio europeo, una faina, una volpe rossa o dei pipistrelli, senza che tu lo sospetti.
Osservare questa fauna notturna chiede un po’ di pazienza e qualche precauzione, ma è un’esperienza magica, soprattutto con i bambini. Una sera d’estate, seduto in silenzio in fondo al giardino, senti e vedi cose sorprendenti. Questa guida presenta i principali animali notturni che puoi incontrare vicino a casa in Belgio e in Francia, e il modo giusto di osservarli.
Il riccio europeo, star dei giardini
Il riccio europeo esce al crepuscolo e percorre ogni notte una buona distanza in cerca di lombrichi, limacce, coleotteri e bruchi. Spesso lo senti prima di vederlo: annusa, sbuffa e fa scricchiolare le foglie mentre fruga. In primavera e in estate, i maschi possono girare rumorosamente intorno a una femmina sbuffando.
Per aiutarlo, pochi gesti semplici fanno una grande differenza. Un piccolo passaggio a filo del suolo nella recinzione gli permette di circolare tra i giardini. Un mucchio di foglie o di rami in un angolo tranquillo gli offre un riparo. Una ciotola d’acqua poco profonda lo aiuta quando è secco. Evita i granuli antilumache, e non far mai funzionare un robot tagliaerba di notte: i ricci europei non fuggono, si appallottolano, e le lame possono ferirli gravemente.
Non dargli il latte, che digerisce male. Non manipolarlo e non metterlo in piena luce per una foto. Un riccio europeo visto in pieno giorno, che barcolla o sembra indebolito, ha probabilmente bisogno di aiuto: contatta un centro di recupero per la fauna selvatica.
Allocchi e gufi: prima l’orecchio
L’allocco è il più diffuso tra i gufi nei parchi alberati, nei grandi giardini con alberi e nei boschi. Il suo canto tremolante, il famoso « hou-hou », è emesso dal maschio, e la femmina risponde spesso con un grido breve e acuto. Lo senti tutto l’anno, con periodi più animati, in particolare in autunno e alla fine dell’inverno.
Il gufo comune, riconoscibile dai ciuffi, piume ritte sulla testa che non sono orecchie, è più discreto. In inverno, più individui si riuniscono a volte in un dormitorio in conifere o in cespugli fitti. In primavera, i giovani fuori dal nido emettono un grido lamentoso che ricorda una porta che cigola.
Per osservare i rapaci notturni, l’orecchio è il tuo strumento migliore. Individua un canto, memorizza la direzione e torna al crepuscolo seguente per spiare la sagoma su un ramo libero o su un palo. Non usare una registrazione del canto per attirarli: li stressa e disturba i loro territori.
I pipistrelli del crepuscolo
Le sere miti, dalla fine della primavera all’inizio dell’autunno, piccole sagome in volo rapido e a zigzag cacciano intorno ai lampioni, sopra gli stagni e lungo le siepi. Sono spesso pipistrelli nani, pipistrelli piccolissimi che catturano insetti in volo. In inverno ibernano in rifugi freschi e tranquilli.
Il momento migliore per vederli è subito dopo il tramonto, quando il cielo è ancora un po’ chiaro e le sagome vi si stagliano. Stagni e fiumi sono terreni di caccia privilegiati. Le associazioni naturalistiche organizzano regolarmente uscite notturne guidate; usano spesso rilevatori che rendono udibili gli ultrasuoni dei pipistrelli, un momento sempre molto apprezzato dai bambini.
Non toccare mai un pipistrello a mani nude. Se ne trovi uno a terra o in casa, contatta un centro di recupero o un’associazione specializzata, che ti dirà come procedere.
Faina, volpe rossa e tasso
La faina è un piccolo carnivoro dal corpo allungato, dal pelame bruno con un pettorale bianco. Vive volentieri vicino agli umani, nei solai, nei fienili e nelle cataste di legna. Spesso noti la sua presenza prima di vederla: rumori di corsa in un solaio, escrementi vicino alle abitazioni, a volte cavi rosicchiati nel motore di un’auto. Esce di notte e si sposta molto in fretta.
La volpe rossa si è adattata bene alle città e ai paesi. Visita i giardini in cerca di frutta caduta, vermi, roditori o avanzi. Al crepuscolo, al margine del bosco o in un grande parco, puoi vederla attraversare un prato con un trotto regolare. In inverno, periodo della riproduzione, le sue grida rauche possono sorprendere nella notte.
Il tasso vive in famiglia in grandi tane, spesso al margine del bosco o in scarpate alberate. Esce al calare della notte. Osservarlo chiede di conoscere una tana, di arrivare prima del crepuscolo, di metterti a buona distanza, con il vento di fronte perché non senta il tuo odore, e di restare perfettamente immobile e silenzioso.
Non nutrire questi animali: abituarli al cibo umano rende loro un cattivo servizio e può creare conflitti con il vicinato.
La vita raso terra
La notte appartiene anche ai piccoli. Il rospo comune caccia insetti e limacce nei giardini umidi. Il topo selvatico, piccolo roditore dagli occhi grandi e dalle orecchie grandi, si nutre di semi e di frutti. Le limacce, come la limaccia leopardo riconoscibile dalle macchie scure, escono appena l’aria è umida.
Una breve passeggiata con la lampada in giardino, in una notte umida, rivela questo mondo. Usa una luce morbida, rossa se possibile, che molti animali percepiscono meno, e non puntarla a lungo sullo stesso animale. Guarda dove metti i piedi.
Ai bordi della strada, al crepuscolo, caprioli e volpi rosse attraversano spesso. Rallenta nelle zone boscose: è la protezione migliore per loro come per te.
Scegliere la notte giusta
Non tutte le notti si equivalgono. Le sere miti, senza vento e senza pioggia battente, sono spesso le più animate: gli insetti volano, i pipistrelli cacciano, i ricci europei e i rospi comuni escono. Una notte umida dopo una giornata di pioggia è perfetta per gli anfibi, le chiocciole e le limacce. Con vento forte, al contrario, molti animali restano al riparo, e il rumore dei rami copre i suoni che tradiscono la loro presenza.
Conta anche la stagione. Nel cuore dell’inverno, il riccio europeo e i pipistrelli ibernano, e i rospi comuni sono nascosti. La volpe rossa e l’allocco, dal canto loro, restano attivi e si fanno sentire ancora di più. La primavera e l’estate sono le stagioni migliori per una prima uscita notturna in famiglia, tanto più che le serate sono lunghe e puoi cominciare prima che i bambini siano troppo stanchi.
Osservare e fotografare di notte senza disturbare
Di notte, l’animale conta sull’oscurità per sentirsi al sicuro. La luce e il rumore lo disturbano molto più che in pieno giorno. Sistemati prima del calare della notte, seduto, immobile, vestito caldo. Lascia che gli occhi si abituino al buio piuttosto che accendere una lampada.
Per la foto, il telefono è presto limitato. Una luce esterna già accesa, come quella di una terrazza, può bastare per fotografare un riccio europeo che passa, senza flash in più. Evita di mitragliare col flash, e non illuminare mai direttamente un uccello notturno a riposo.
Una fototrappola, un piccolo apparecchio che scatta da solo al passaggio di un animale, permette di scoprire i visitatori del giardino senza alcun disturbo. Se ne installi una, orientala solo verso il tuo terreno, mai verso la strada o il giardino dei vicini, per rispettare la loro vita privata.
In AnimalDex
Diversi animali notturni figurano nel catalogo, dal riccio europeo, comune nel gioco, all’allocco o al tasso, classificati come rari. Chiedono pazienza: una foto scattata senza illuminare né inseguire l’animale è l’unica che valga per la tua collezione.